Expo Savona 2017

25^ RASSEGNA ESPOSITIVA NAZIONALE delle Attività Economiche, Commerciali, Industriali e Artigianali

Albissola Marina
Parco delle Fiere
Viale Faraggiana
18 / 26 Marzo 2017

Alla Fiera si alza il ruggito degli anni Sessanta

Il Secolo XIX 17/03/2009

Articolo da Il Secolo XIX del 17/03/2009Torna sul palco uno degli interpreti più famosi e amati del panorama della musica italiana con i suoi successi: Michele Maisano, in arte Michele, uno tra i più popolari cantanti italiani. Ma la sua presenza all’Expo non è casuale, con il Savonese ha infatti uno stretto legame, dato che ha nella sua tenuta di Carcare uno studio di registrazione a cui sovente si rivolgono i gruppi locali per registrare i loro lavori.
Sul palco del PalaExpo, stasera (ore 21, ingresso gratuito per i visitatori della fiera), i riflettori si accenderanno su una delle leggende della musica italiana. Chi non ricorda pezzi come “Se mi vuoi lasciare”, “E’ stato facile”, “Dite a Laura che l’amo”, “Ti senti sola stasera”, “Viva le donne”? L’artista, nato a Vigevano nel 1944 ma di famiglia genovese, ha iniziato la carriera giovanissimo. Il padre Francesco, ex pilota d’aviazione e orefice, è stato il suo manager, la mamma Velia un promettente soprano. Da bambini trascorreva le vacanze estive a Minceto, paesino vicino a Ronco Scrivia, e proprio lì la famiglia contadina dei Repetto gli insegnò i primi passi con la musica folkloristica genovese e il vasto repertorio dei trallallero. Nel 1957, diventato bravo ballerino acrobatico di rock and roll, casualmente debutta come cantante nel teatrino parrocchiale della Virgo Potens, a Sestri Ponente. Dopo varie esperienze con gruppi rock, viene ingaggiato dall’orchestra Zanti, che si esibisce nel mitico dancing Iris Buranello, a Sampierdarena. Il primo disco risale al 1958 con l’etichetta Azalea: “Flirt e sono dannato”. Dopo un paio d’anni sforna per la Assolo il 45 giri contenente i pezzi “Piango” e “Ma se tu vorrai”. Dopo il passaggio alla Rca, a 18 anni non ancora compiuti, vince il Cantagiro 1963 con “Se mi vuoi lasciare”, che resterà in vetta alle classifiche per lungo tempo. Con il pezzo “Ti senti sola stasera”, cover della celebre “Are you lonsome tonight”, Michele viene definitivamente consacrato come l’Elvis Presley italiano. Il suo successo varca i confini: primo in classifica in Messico, secondo in Giappone ed è conosciutissimo in Francia, Germania, Romania, Brasile, Cile, Argentina, Canada.
Dal 1963 al 1972 sforna una serie di successo: “Ridi”, “Ti ringrazio perché”, “E’ stato facile”, “Dite a Laura che l’amo”, “Viva le donne”, “Ok”, “Che male c’è”, “Io tornerò”, “Soli si muore”, “Il valzer delle candele”, “Negro”, “L’addio”, “Ho camminato”, “Ti giuro che ti amo”, “Susan dei marinai”.
Dopo aver partecipato a Cantagiro, Festival di Sanremo, Canzonissima, con tre milioni di dischi venduti, nel 1980 inizia una nuova avventura con la sua prima orchestra spettacolo. Intanto le trasmissioni televisive continuano a volerlo come ospite, da “Domenica In” a “Maurizio Costanzo Show”, “La vita in diretta”, “Ci vediamo in tv”, “Buona domenica”.

Category: Rassegna stampa

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