Expo Savona 2017

25^ RASSEGNA ESPOSITIVA NAZIONALE delle Attività Economiche, Commerciali, Industriali e Artigianali

Albissola Marina
Parco delle Fiere
Viale Faraggiana
18 / 26 Marzo 2017

Expo, un segnale contro la crisi

Il Secolo XIX 24/03/2009

Articolo da Il Secolo XIX del 24/03/2009Neppure il tempo di fare il consuntivo dell’edizione 2009, e già si pensa alla vetrina del 2010: Ciccio Clemente, titolare di “Pubblicitalia e20″ e da 17 anni organizzatore di Expo Savona ha appena spento il suo computer e si può concedere un sorriso disteso. L’edizione 2009 si è chiusa ieri sera con un nuovo primato: i 146 mila visitatori stimati a metà fiera sono stati superati con l’assalto della domenica e con l’arrivo dei “ritardatari” del lunedì sera a caccia delle occasionissime di fine rassegna.
Alla fine il bilancio provvisorio parla di 148.300 visitatori, circa mille in meno rispetto all’anno scorso. Ma bisogna tener conto che l’edizione 2009 era durata un giorno in più. «Per quest’anno avevamo qualche timore a causa del momento difficile per l’economia in generale spiega Clemente. Invece il bilancio finale si è rivelato più che positivo. Gli stand erano già tutti assegnati un mese prima dell’apertura, cosa che non era mai successa. Nei giorni scorsi, visto l’andamento stimavamo una possibile chiusura a 146 mila visitatori, invece il traguardo era già superato domenica, in cui c’è stato un afflusso eccezionale: basti pensare che per le prime due ore da ognuno dei due varchi dell’ingresso è passata circa una persona ogni tre secondi. Giusto il tempo di strappare il biglietto».
Una scommessa vinta? «Questo lavoro non si improvvisa, bisogna saper fare rapidamente il bilancio e iniziare a ragionare su come migliorarsi per l’anno successivo. Così facciamo fin dalle prime edizioni, ecco perché Expo Savona è cresciuto sempre e ha sempre più successo. Possiamo dire però che quest’anno abbiamo giocato una scommessa. Volevamo vedere se il tessuto economico di Savona sapeva reagire alla crisi. Gli imprenditori hanno mostrato il loro carattere. E i visitatori sono arrivati anche grazie alle iniziative promozionali. La formula dei biglietti omaggio e dei tagliandi pubblicati su Il Secolo XIX è quella giusta, non abbiamo necessità di guadagnare sul biglietto. Ma mettere un titolo di ingresso serve per fare un po’ di “filtro”, per sicurezza».
In chemodo? «Non possiamo imporre il nostro gusto all’espositore che investe e spende per avere lo stand, ma garantiamo il funzionamento del servizio e dell’organizzazione, come ci hanno riconosciuto tutti. Ma gli stand devono essere decorosi, diamo anche consigli agli espositori per promuoversi meglio. Deve esserci differenza tra un’esposizione e un mercato, gli stand devono attirare l’attenzione ed essere ricordati dai visitatori. Così si ricordano anche dell’azienda durante il resto dell’anno».
Ma ci sono stati dei problemi? «Ci sono sempre, ma bisogna saperli risolvere. Expo Savona è una delle poche fiere senza liti, anche grazie all’esperienza che abbiamo. Un esempio sono gli orari rigidi per l’ingresso degli espositori, in altre fiere scoppiano proteste perché un espositore è avvantaggiato rispetto ad un altro. Qui invece sono tutti sullo stesso piano. Per l’anno prossimo, però, rivedremo l’impostazione degli spettacoli. Alcune serate non hanno compensato lo sforzo organizzativo. Sarebbe interessante coinvolgere gli stessi espositori in iniziative nuove, penso ad esempio ad esibizioni di settori particolari o sfilate di moda. Possiamo anche avere un grande personaggio, ma con una capienza di cento posti al massimo il gioco non vale la candela. C’è l’ipotesi di utilizzare l’anfiteatro nella piazza del tribunale, vedremo».
Ora c’è l’incognita delle aree… «Vero, anche se sembra che per due o tre anni saremo ancora qui. Se in futuro non ci sarà più quest’area, poco male: ne cercheremo un’altra ancora più pratica e funzionale. Ormai qui è sfruttato ogni centimetro quadrato, serve uno spazio ancora maggiore perché a chiederlo sono gli stessi espositori. Una valida alternativa potrebbe essere il piazzale sul mare dietro al Priamar. Bisognerà verificare la questione con Comune e Autorità portuale. Oppure si potrebbe ribaltare l’Expo sulla parte opposta del parcheggio di piazza del Popolo. Ma queste sono scelte che spettano all’Amministrazione comunale e all’Ente Fiera, che deve prendere una posizione decisa e intervenire se vuole che l’Expo vada avanti».

Category: Rassegna stampa

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